Così davanti alle telecamere di Umbria Tv il tecnico del Guidonia Ciro Ginestra. “Negli ultimi minuti in Coppa a Benevento eravamo calati – ha detto -, oggi abbiamo resistito meglio. Sono soddisfatto di al di là del punto ci sono stati prestazione, gioco, atteggiamento e personalità perché non era facile giocare qui, un battesimo più che positivo. L’intervento chiesto all’FVD? I miei erano sicuri e poi l’ammonizione era ingiusta, è andata bene e poi male ma è stato solo un episodio. Importanti sono atteggiamento e prestazione. Era così difficile, la nostra prima storica partita in Lega Pro, naturale concedere qualcosa al Perugia con sette nuovi su undici”.
Poi a Ginestra è stato chiesto di commentare i cori dei tifosi perugini contro di lui. “La cosa più brutta è che sono passati più di vent’anni, sicuramente è stato fatto qualche errore ma io fui un capro espiatorio, il pollo della situazione. Dispiace che dopo tanti anni la gente l’abbia ancora così con me e che si vada sul personale. Posso avere tanti difetti ma ho sempre dimostrato di essere un uomo”.



Scusate, di cosa si rese protagonista Ginestra per essere così mal ricordato a distanza di tanti anni?
Il problema è che non abbiamo vinto neanche co sti scappati de casa
ne posson passá anche ducento, dopo quello che hai combinato… essi almeno chiesto scusa.
A me sinceramente non è fregato nulla di lui: a ripensare a quegli anni, c’è ben poco da ricordare (io almeno ho dimenticato quasi tutto) e tanto, tantissimo da ignorare, per quanto facevamo schifo. Mi facevano imbestialire ogni settimana o quasi un po’ tutti i “protagonisti” di allora (uno su tutti era Cari, che solo a sentirlo parlare mi fischiavano le orecchie). Per me è stato come non aver visto nulla… Solo Mazzeo era quello che mi emozionava in positivo un minimo (e infatti poi ci abbiamo vinto il campionato nel 2014: l’unico che poi, a quel punto aveva senso rivalutarlo definitivamente). Negli ultimi due anni non è che sia tanto diverso, anzi sembra proprio di rivivere quel periodo lì, però all’epoca, coi Gaucci che ci avevano lasciato da pochissimo, c’era l’aspettativa di tornare il prima possibile in B e non avevamo ancora idea di cosa significasse marcire in C (come adesso, solo che avendo già passato una situazione del genere, oggi siamo più abituati… o meglio, più rassegnati).
Ma poi dopo tutto, gimo avanti
Ma capro espiatorio de che? Facevate tutti schifo quell’anno, ma mica gli altri il ritiro dell’anno dopo se so aggrappati sulla rete per sputare a due ragazzini. Mica gli altri facevano i gestacci co la mano sulle orecchie sotto la curva.
È che ce voi fa.. se stai sulle pelota ce rimani e basta…