Non è certo di buon umore Riccardo Gaucci in questi giorni. La sconfitta con il Campobasso ha lasciato una scia di rimpianti per quello che poteva essere e non è stato e il fatto di doversi affidare all’ultima partita, quella di Forlì (domenica ore 14,30 al “Morgagni”) per raggiungere la salvezza non rende certo più piacevole la situazione. Ma il consulente con delega all’area tecnica non ha certo intenzione di mollare l’osso: troppo importante la salvezza del Perugia per la piazza biancorossa al cui capezzale è tornato a gennaio con grande voglia di riscatto insieme a Walter Novellino e Giovanni Tedesco, riuscendo con un mercato eccezionale a ottimizzare l’organico rinforzandolo con colpi di livello (Verre su tutti) spendendo niente più di quello che è entrato attraverso le uscite.
Ora c’è da completare l’opera e da giovedì Riccardo Gaucci andrà in forcing sui grifoni, l’obiettivo è tenere alta la guardia sia a livello di gruppo che di singoli. Il calcio insegna che nulla può e deve mai essere dato per scontato, Riccardo visse in prima persona la famosa sconfitta della Juventus al Curi contro il suo Grifo già salvo che costò la perdita dello Scudetto e non smette di proporre questo esempio a chiunque lo interpelli sula gara di Forlì. Ci sarà poi tempo di pensare al futuro e di prendere in esame anche la volontà manifestata da Tedesco di lasciare una volta sentita mancare la fiducia della società e di una parte della tifoseria.


