Ex Grifo, Novellino ricorda Agroppi: “Per me è stato un fratello”

Il ricordo: "Mi chiamava terroncino del nord. Mi aveva detto che prima di morire sarebbe venuto a vedermi"

La scomparsa di Aldo Agroppi, avvenuta a Piombino all’età di 80 anni, ha commosso tutto il mondo del calcio italiano. Figura emblematica, Agroppi è stato non solo un protagonista in campo, ma anche allenatore e successivamente opinionista. Tra i tanti che lo hanno ricordato con affetto, spicca Walter Novellino, ex Perugia come Aldo, che ha parlato di un rapporto speciale che andava ben oltre il rettangolo di gioco.

“Aldo per me è stato più di un amico, un fratello. Mi chiamava terroncino del nord”, ha raccontato Novellino all’ANSA, esprimendo il dolore per la perdita di un amico fraterno. I due si erano conosciuti prima degli anni trascorsi a Perugia, creando un legame indissolubile. “Alla notizia della sua morte ho pianto“, ha confessato Novellino, ricordando con emozione i tanti momenti condivisi.

Un’amicizia costruita tra Torino e Perugia

Il loro rapporto è nato negli anni ’70 a Torino, dove Agroppi ha aiutato un giovane Novellino ad ambientarsi in una nuova realtà. “È stato il mio uomo“, ha dichiarato il tecnico, evidenziando il ruolo fondamentale di Aldo nei suoi primi passi nel calcio professionistico. Da lì, il sodalizio si è rafforzato negli anni biancorossi di Perugia, prima come compagni di squadra e poi come allenatore e giocatore.

Durante il periodo in cui Agroppi guidava il settore giovanile e, successivamente, la prima squadra del Perugia, si è distinto per il suo approccio diretto e la capacità di motivare i giocatori. La stagione 1984-1985 resta una delle più memorabili, con il Perugia che raggiunse il quarto posto in Serie B perdendo una sola partita, un record che ancora oggi rimane imbattuto nella categoria.

Un rapporto personale indimenticabile

La relazione tra Agroppi e Novellino non si limitava al campo. “Lui abitava sotto, io sopra, e spesso mangiavo a casa sua“, ha ricordato Walter, sottolineando la generosità e l’umanità di Aldo. Anche negli ultimi tempi, nonostante l’età, i due erano rimasti in contatto. “Fino all’altro giorno gli ho detto che faccio il docente a Coverciano, e lui mi ha risposto che prima di morire sarebbe venuto a vedermi“, ha rivelato con commozione Novellino.

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1 anno fa

❤️

Cristiana
Cristiana
1 anno fa

Grande uomo .. da Ascoli!Rip

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1 anno fa

R.I.P.

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1 anno fa

Anche per me è stato un grande amico, ai tempi d’oro del Perugia lo vedevo tutti i we che giocava in casa e veniva in ritiro a Foligno

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