Nuovi guai per il Lecco, che ha ricevuto dalla giustizia sportiva la squalifica per il suo presidente Cristian Paolo Di Nunno e per gli allenatori Emiliano Bonazzoli e Andrea Malgrati. Per il patron arrivano 4 mesi di inibizione, un mese di stop e 9.000 euro di multa, invece per Bonazzoli 2 mesi e 10 giorni, con 3.000 euro di ammenda per Malgrati. Alla base di tutto, l’anomalia di una situazione mai comunicata, in cui Malgrati si è trovato ad allenare la prima squadra pur non avendone il patentino, con Bonazzoli visto come prestanome.
Dopo l’indagine della Procura federale, è arrivato il provvedimento ai danni dei tre. Di Nunno paga la decisione di aver affidato a Malgrati la guida tecnica della prima squadra, nonostante la non idoneità e la contestuale presenza di Bonazzoli. Malgrati, allenatore in seconda di Luciano Foschi, è rimasto con questa qualifica anche quando lo stesso Foschi è stato esonerato, trovandosi lui stesso a guidare di fatto la prima squadra pur senza i requisiti necessari. Bonazzoli, che il patentino per allenare in serie B lo ha, ha omesso di assumere formalmente l’effettiva guida della prima squadra, declinandone la titolarità all’altro e ponendosi di fatto come suo prestanome. Al Lecco ammenda di 600 euro.



………Ha venduto?
oh cocco
ancora nnénniente!!!!!
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