Frizioni inevitabili al mattino per la possibile violazione del patto di riservatezza, poi rientrate. La due diligence richiede tempo, la firma è attesa per venerdì
E’ stata una giornata campale. Nel pomeriggio a Roma, negli studi Benigni&K di via Porpora, tra Villa Borghese e Viale Parioli, si sono incontrati gli imprenditori del trading di petrolio ed energia e Massimiliano Santopadre, accompagnato dal vicepresidente Cruciani, che hanno dato vita ad una lunga trattativa interrotta solo in tarda serata.
Le parti sarebbero vicine alla felice conclusione della trattativa, il rinvio sarebbe dovuto alle normali difficoltà che presenta una due diligence. I problemi più importanti erano stati risolti invece al mattino ed erano quelli relativi alla possibile violazione del patto di riservatezza. Ci sarebbero stati momenti di grande tensione, lettere di avvocati e annunci di volersi ritirare dalla trattativa. Inevitabile dopo l’uscita dei nomi da parte di una testata locale nella giornata di mercoledì. Ma alla fine tutto è rientrato e si è potuto riprendere il dialogo.
Venerdì è atteso il closing e potrebbe dunque iniziare una nuova era per il calcio a Perugia. Come anticipato dal Messaggero e ripreso da questa testata citando la fonte, i nuovi proprietari si presenterebbero con grandi ambizioni e volontà di investire non solo nel calcio per vincere (serie A in cinque anni) ma anche nel nuovo stadio Curi, una struttura polifunzionale i cui costi elevatissimi (130 milioni) sarebbero giustificati dall’importanza del progetto ma anche dai prezzi esorbitanti e in continua crescita del periodo guerra/post-Covid. Presto i nuovi proprietari si paleseranno, tutto sarà più chiaro e si comprenderà come e se a progetti e programmi potranno seguire i fatti.



….forse hai ragione, mi domando “queste buffonate” chi le ha progettate ? , vendita si, forse, no, questi fantomatici acquirenti perché non vogliono ancora palesarsi in modo palese ? quali problemi hanno a non farlo ? oppure e la solita ridicola pantomima dell attuale Società AC Perugia ?, di certo ancora non abbiamo un DS, un allenatore, una Squadra, un progetto.
….ad integrazione di quanto su esposto in merito all identità degli acquirenti mi viene in mente il ritornello di una canzone di Giuni Russo, parzialmente adattato al contesto che ci occupa che recitava “Perugianon lo deve sapere, non lo deve sapere !”
La riservatezza!
Come no…
È solo questione di prezzo.💶💴💵💷.
La squadra deve essere essere ceduta perché i proprietari non stanno dimostrando di essere all’altezza della situazione.
Manca sempre la fiducia.
Noi tifosi dobbiamo fare in modo che: se uno fa il passo più lungo della gamba, è facile che poi alla fine gli costa molti 💸💸💸💸💸💸💸💸💸💸💸
Speriamo che siano all’altezza chi compra sennò siamo sempre punto e a capo
Esattamente
Daje che è fatta! Questi c’hanno i soldi per fa na guerra!
Magari
ecco e’ arrivato quello che sa tutto anche in casa d’altri, non si sa neppure i conti di casa propria e questo dice hanno i soldi per fare una guerra ……….ma va……
Vi ho sempre reputato la fonte più attendibile per quanto riguarda gli avvenimenti del Perugia, però stavolta davvero non capisco dove abbiate preso le informazioni, come fate a dire che i nuovi proprietari hanno grandi ambizioni? 130 milioni per il nuovo stadio? La Serie A? Se vi siete consultati solo attraverso il Messaggero, secondo il mio punto di vista avete fatto un grande errore, perché avete creato delle aspettative surreali che non stanno nè in cielo nè in terra.
I nomi dei nuovi proprietari e della loro azienda spaventano solamente a sentirli nominare, non risulta un bilancio, non c’è alcun collegamento con aziende petrolifere, sembra la classica scatola vuota, niente di tutto quello che avete scritto ieri, ma solamente un direttore di alberghi lucano ed una analista geopolitica pugliese, che certamente non fatturano 890 milioni l’anno.
Per come la vedo io sono solamente due avventurieri senza un soldo che sono stati fatti passare come miliardari, quando sono completamente l’opposto.
In caso avessi parlato a sproposito, sarei più che contento di essere smentito, ma facendo varie ricerche e sentendo persone dell’ambiente sembra molto brutta la situazione.
Comprendiamo la sua perplessità. Non siamo sprovveduti, le segnaliamo che lo stesso giornalista che ha redatto l’articolo del Messaggero lavora in questo portale. Ribadiamo che queste sono le notizie che filtrano dal nuovo gruppo, che abbiamo contattato in anteprima riportandone gli intendimenti con puntualità e specificando la fonte. Le facciamo altresì notare che in queste sede non sono stati ancora mai pubblicati i nomi degli imprenditori in questione nè nomi di aziende, holding o quant’altro, lo faremo non appena sarà eventualmente ufficiale il passaggio di mano. Le ricordiamo che, chiunque in un momento come questo dovesse arrivare ala guida del Perugia, è sicuramente entrato ben prima in contatto con le Istituzioni per la questione stadio. La invitiamo calorosamente a non giudicare prima di avere per le mani dati certi e concreti, come siamo abituati a fare noi. Allo stesso tempo possiamo assicurare che, come i professionisti che lavorano per questo portale hanno sempre fatto da 30 anni a questa parte, ottempereremo alla funzione vitale di sorveglianza che deve avere la stampa in queste situazioni. Cordiali saluti
Grazie per la risposta, mi fido della vostra professionalità, ma d’altra parte mi sembra così strano che un direttore di resort e un’analista geopolitica abbiano un’azienda così importante in ambito petrolifero in Bahrein…
Fidarsi è bene.. Non fidarsi è meglio. Il medium è il messaggio e noi sapremo solo la verità che vogliono farci sapere. Da quando l’uomo moderno ha lasciato ai mass media il compito di raccontare il mondo, ha lasciato anche la sua protesi di verità assoluta su fatti che non può raggiungere fisicamente. È inutile parlare di cose raccontate da altri, perché gli argomenti, come i fondi di verità, sono sempre preselezionati alla fonte. E se dici qualcosa che non torna a qualcuno… Loro hanno i dati e tu no. Perché perderci tempo? Tifiamo nel nostro tempo Perugia e basta 🙂
Il solito modo di fare subito a sminuire una donna in quanto tale. Abbiamo a che fare come minimo con dei broker. Ovvero persone capaci di muovere capitale. Domani sapremo, ad ogni modo se le voci sono confermate ad entrano mettendo subito 4 milioni sul piatto, la solidità è già dimostrata. Per lo stadio, il Comune non avrà problemi in presenza di progetti validi e nel caso l’investimento sia interamente privato. Pazientiamo domani e vediamo.
Non ho sminuito una donna, se rileggi il mio commento ho “screditato” anche l’altro, uomo, ma sicuramente non l’ho fatto in base al genere, ma perché nutro forti dubbi sulle LORO attività.
È riduttivo, ma chiunque potrebbe essere un broker, quello che a me risulta concretamente è che sulla loro azienda non traspare assolutamente nulla su Internet e sul loro passato e presente lavorativo ben poco e niente di esaltante.
Ripeto spero di sbagliarmi per il bene del Perugia e di Perugia, ma la paura di rimanere delusi e di ritrovarsi con due faccendieri che hanno arrabattato qualche milione per comprare la società c’è.
I fatti stanno a zero. Se ora sull’unghia investono 4 milioni di euro e rotti tutte le tue supposizioni sarebbero immediatamente smentite. Santopadre è rimasto con le pezze al **** oltre a lasciare il Perugia con 5 milioni di debiti ci puoi dire quali società avrebbe dietro? I tuoi amici ben informati cosa dicono?
Se pensi che io sia un sostenitore di Santopadre allora non hai capito assolutamente nulla, io non vedo l’ora che vada via, ma non vorrei che arrivasse gente come lui, ovvero senza soldi, a te 4 milioni sembrano tanti per poter dire che hanno le risorse per gestire una squadra di calcio e raggiungere obiettivi importanti? Per me no.
Sai che la verità viene a galla… se il motivo dei ritardi è qualche aspetto non chiaro nei bilanci, mi libererei bene di chi ci ha portato in questa situazione. Se pensi che Santopadre ha preso il Perugia in questa stessa categoria dove ci troviamo ora a poco più di 400.000 euro acquistando una società senza debiti, e ora con 5 milioni di debiti la venderebbe a 4 milioni credo che ci troviamo in una situazione assurda. Pensa se la vendesse a una cifra più ragionevole di un milione, a quel punto ci sarebbero più soldi da investire in società da parte degli acquirenti. Un budget per un C1 di vertice con investimenti oculati è di 3/4 milioni di euro. Gaucci non era certo tanto più ricco quando arrivo, e anche D’Attoma guidava un gruppo e attirava investimenti. Se questi ci sanno fare non devono essere miliardari, basta che abbiano la capacità di investire e gestire una società. Spero assolutamente che Santopadre venda al più presto possibile a questi, che al momento sono la realtà più seria che si è affacciata al Perugia, esclusi quelli del City che nemmeno arrivarono a concretizzare l’offerta e poi virarono sul Palermo.
Troppi proclami già fatti prima bisogna uscire dall’inferno della C e prima ancora comprare il Perugia…
Ma tutta questa paura di dimostrare i fatti presupporrebbe che il loro predecessore lo abbia fatto…
Ma chi ha paura?
Se hanno intenzione di fare lo stadio a spese loro, senza mettere in mezzo il pubblico avranno carta bianca.
Il comune può vendere anche il terreno dove si trova ora.
Il comune è interessato all’acquisizione di spazio pubblico per affitti e negozi. Non è questione di vendere, ma di acquisire. Solo che, essendo un istituto di bene pubblico, il comune da regolamento non può investire i soldi dei cittadini per farsi nuovi negozi. Sveglia… Dai tempi di Gaucci è così.. Lo stadio nuovo è sempre stato il pretesto per una nuova area commerciale da cui mungere soldi.