Secondo Il Messaggero e La Nazione il presidente pensa ad un ruolo, ma non certo da socio, per il giovane imprenditore romano titolare della Deva Connection, ‘guru’ del marketing e della comunicazione. Obiettivo recuperare il rapporto con i tifosi e la città
Massimiliano Santopadre sta mettendo in atto una importante rivisitazione dei quadri dirigenziali del Perugia. Secondo Il Messaggero e La Nazione Umbria di oggi, sarebbe in atto un importante trattativa per un ingresso nell’ambito dell’area comunicazione del club. L’interlocutore sarebbe la ‘Deva Connection’ del trentaquattrenne, brillante imprenditore romano Valerio Stavolo, Ceo e autentico ‘guru’ che ha creato un piccolo impero nell’ambito del marketing e della comunicazione arrivando in pochi anni a fatturati milionari.
Quale sarà se andrà in porto il suo ruolo nel Perugia? Non certo quello di socio o magari di azionista di maggioranza o minoranza che sia, da quell’orecchio Santopadre non ci ha mai sentito. L’obiettivo sarebbe migliorare, recuperare anzi il rapporto con la città, le istituzioni e i tifosi. Poi non è escluso che il rapporto possa sfociare anche in una sponsorizzazione o assumere forme ancora diverse.



Stavolo n’pià manco l’autostrada per nì quà
Non ho più parole per insultarlo…
Praticamente deve fare il ruffiano? Spiegatemi per favore
Meglio di stavolo stoca..
Il guru del marketing ????
questo sta pensando di smantellare la società e squadra per fare cassa e basta ma di futuro non se ne parla….
Servono i calciatori non i guru della pubblicità
Me sembra un merlo non tanto sveglio
Santopadre hai pensato ad un viaggio a Lourdes?
Hai comprato sconosciuti giocatori inguardabili.. Greco, Benzar, Balic, Dragomir, ecc … fatto giocare vigliacchi senza palle e corrotti e poi ti stupisci se non ti vuole più nessuno?
Vai al mercato quello è il tuo posto
Licenzia tutti senza se e senza ma, quando queste persone scelte da lui hanno sempre operato secondo i suoi dettami, facile ora buttarli giú dal carro dopo la disfatta.
Oltre agli aspetti gestionali con errori (sempre gli stessi da sempre) da principiante, plusvalenze e giocatori venuti a Perugia solo per lo stipendio la cosa evidente per me é solo una, il problema non é la retrocessione in se per se, ma quest’uomo per modi, tempi, “capacità” comunicative e stile non potrá mai essere in sintonia con la gran parte dei perugini, il carisma non é sbattere i pugni sul tavolo ogni volta che si viene criticati, i Presidenti che hanno fatto la storia a Perugia ed erano veramente amati erano ben altra cosa.