Con due penalty (il primo era punizione fuori area) realizzati dall’attaccante granata (2-0), la squadra di Venturato ha fermato la rincorsa degli uomini di Cosmi volando al secondo posto in classifica. Iemmello ha mancato il vantaggio, infortunato Angella
Sta diventando una regola fastidiosa. Il Cittadella ha steso ancora il Perugia, con lo stesso punteggio dell’andata (2-0), e si è trasformato in una mezza bestia nera dei grifoni.
Nelle ultime 7 sfide alla squadra di Venturato il Grifo non è mai riuscito a vincere e, al Tombolato (31esima di Serie B), i granata l’hanno spuntata ancora con due rigori, uno per tempo, realizzati da Diaw.
Iemmello spreca
La chiave per mettere in crisi il rombo a centrocampo del Citta dovevano essere i costanti cambi di gioco per armare i binari del 3-5-2 biancorosso. Ma la regia di Konate è stata scolastica e timida, Mazzocchi ha iniziato contromano e Benzar è apparso arrugginito. Gli uomini di Cosmi però hanno mostrato continuità in fatto di aggressività e così è nata la super chance per Iemmello (13’) che ha fatto benone soffiando palla ad Adorni e male però con il destro a botta sicura deviato da Paleari.
Rigore dubbio
Il Cittadella, al Tombolato, non è la stessa squadra reduce da 5 vittorie in fila in trasferta, anche per le assenze pesanti. Comunque la sfida dell’emergenza l’ha vinta il Grifo che, senza 6 elementi (Vicario, Falcinelli, Gyomber, Falasco, Carraro e Di Chiara), ha perso dopo un quarto di gara anche la colonna Angella per un problema muscolare (dentro Rajkovic). È piovuto anche sul bagnato quando Illuzzi ha fischiato il rigore per un intervento fuori area di Rosi su Diaw (il “semplice” giallo al capitano biancorosso è il segno dell’incertezza dell’arbitro). L’attaccante granata ha portato avanti i suoi (40’) e il dittì biancorosso Goretti è stato espulso dalla panchina per proteste.
Diaw protagonista
Cosmi ha provato a correre ai riparti nell’intervallo con Kouan (per Konate) e Nzita (per Benzar). Tra i marchi di fabbrica del Citta di Venturato c’è anche la capacità di sporcare la partita e il Perugia non è sembrato in serata da impresa di pulizie. Ed è stato sempre Diaw a far ballare la linea difensiva perugina danzando sulla linea dell’offside (gol annullato al 51’ per fuorigioco millimetrico) e raddoppiando ancora dal dischetto (56’) con il secondo rigore pro Cittadella per un tocco di braccio di Mazzocchi. Le possibilità del Grifo di riaprire il match si sono spente sulle manone di Paleari che ha disinnescato i tentativi di Buonaiuto (68′) e Mazzocchi (89′).
Il Cittadella è quindi volato in zona promozione diretta, si è invece fermata la rincorsa dei grifoni di Cosmi che non muovono la classifica dopo i 7 punti nelle ultime tre uscite. I play-off sono tornati a 4 lunghezze (+6 sui play-out) ma il campionato non concede tempo per fare troppi calcoli. Venerdì arriva il Pordenone al Curi. La chance di ripartire.



E voi sareste giornalisti? Non siete aggiornati nemmeno sulle regole. In occasione del primo rigore fischiato, la decisione disciplinare è corretta. Se il fallo viene valutato fuori area, e viene fischiata punizione, il cartellino è rosso per chiara occasione; se viene valutato già in area, viene fischiato rigore e il cartellino è giallo, a meno che di tratti di un fallo grave o violento (e non è questo il caso). Documentatevi almeno, prima di scrivere.
Egregio, ecco la parte del regolamento che le interessa.
Come vede ci documentiamo e sappiamo come si fa il nostro mestiere. Saluti.
Negare la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di
segnare una rete (D.O.G.S.O.)
Se un calciatore nega alla squadra avversaria la segnatura di una rete o
un’evidente opportunità di segnare una rete con un fallo di mano, il calciatore
dovrà essere espulso, a prescindere dal punto in cui avviene l’infrazione.
Se un calciatore, all’interno della propria area di rigore, commette un’infrazione
contro un avversario, al quale nega un’evidente opportunità di segnare una rete e
l’arbitro assegna un calcio di rigore, il calciatore colpevole dovrà essere ammonito
se l’infrazione deriva da un tentativo di giocare il pallone; in tutte le altre
circostanze (ad esempio: trattenere, spingere, tirare, mancanza di possibilità di
giocare il pallone, ecc.) il calciatore colpevole dovrà essere espulso.
Un calciatore titolare, di riserva o sostituito che entra sul terreno di gioco senza la
necessaria autorizzazione dell’arbitro e interferisce con il gioco o un avversario e
nega alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di
segnare una rete è colpevole di un’infrazione da espulsione.
I seguenti criteri devono essere presi in considerazione:
• La distanza tra il punto in cui è stata commessa l’infrazione e la porta
• La direzione generale dell’azione di gioco
• La probabilità di mantenere o guadagnare il controllo del pallone
• La posizione ed il numero dei difendenti