Gemello 6 Salva in tuffo (5’) sul collo destro di Milanese, para a terra (19’ st) il sinistro di Oviszac. Incolpevole sia in occasione del calcio di rigore che del gol del raddoppio.
Megelaitis 5,5 Cangelosi lo schiera per limitare D’Uffizi, indubbiamente il cliente più scomodo e già al 3’ deve fare gli straordinari. Il bianconero viene sostituito mentre lui alla lunga deve inchinarsi per sopraggiunta stanchezza. Sua la sbavatura sul gol del raddoppio quando già ci tirava il cappello.
Angella 5 Senso della posizione e mestiere per contenere Gori ma in almeno tre occasioni si dimostra poco reattivo e si fa prendere d’infilata nelle fasi conclusive delle azioni avvolgenti dell’Ascoli.
Dell’Orco 5,5 Un paio di sbavature importanti nell’ambito di una prestazione discreta.
Giunti 5,5 L’ errore in appoggio (4’) che per poco non ha portato al gol Milanese in avvio di partita è stato sottolineato anche da Cangelosi. Giornata in chiaroscuro, può dare molto di più ma anche nella domenica nera riesce ad essere il più pericoloso (vedi il palo al 16’).
Torrasi 5 Parte male, perché dopo 9’ cicca clamorosamente un rigore in movimento su gentile concessione di Kanoute. Buone un paio di verticalizzazioni come quella al 16’ per il palo di Giunti. Commette (35’) un fallo da rigore su Silipo ma lo salva la card di Cangelosi. Partitaccia.
Broh 5,5 Cangelosi lo sceglie per tamponare (lo fa bene) e ripartire (lo fa male). Al 20’ non chiude il triangolo che avrebbe spedito in porta Montevago.
Yabre 5 Alto quando il Perugia attacca, basso in ripiegamento su Silipo quando difende. Non incide mai e non ne esce più di una comparsata.
Manzari 6 Tra i più vivaci, nel primo tempo tiene in apprensione il diretto marcatore e la difesa ospite anche se non riesce mai a rendersi pericoloso. Finale in calo fisico, al 42’ st sballa il sinistro da buona posizione. Se cresce può essere un valore.
Montevago 6 Trova subito un gol (10’) annullato per offside quantomeno dubbio (lui era oltre la linea ma il difensore dell’Ascoli si trovava nella metà campo del Perugia al momento del lancio). Pochi si avvedono (12’ st) dell’intervento salvatutto da difensore aggiunto in occasione della traversa di Gori.
Kanoute 5,5 Di fronte alla barriera e ai raddoppi della difesa ospite gli riesce una percussione (9’, assist a Torrasi che fallisce il rigore in movimento) e poco altro.
Tumbarello (dal 11’ st per Broh) 5 Cangelosi lo butta nella mischia per avere qualcosa di più a centrocampo ma è suo al 26’ st il fallo da rigore su Oviszac che indirizza la partita.
Matos (dal 11’ st per Kanoute) 5,5 si muove benino prima da seconda punta sullo 0-0, poi da laterale sinistro sullo 0-1. Al 19’ st rimette un gran pallone su cui nessuno arriva.
Joselito (dal 22’ st per Giunti) 5,5 Cangelosi lo chiama in causa prima da trequarti dietro Montevago e Matos, quindi da centrocampista nel 4-2-4 del finale. Urge averlo al top: il Perugia non può prescindere dalla sua qualità.
Calapai (dal 30’ st per Angella) SV debutto in gare ufficiali nel tentativo di rimontare ma non riesce ad incidere.
Ogunseye (dal 30’ st per Torrasi) 6 entra e guadagna la punizione poi sciupata da Joselito, i movimenti sono giusti anche nel finale alla disperata in coppia con Montevago. L’impressione è che la sua presenza sposti almeno di un po’ l’entità solitamente lieve della proposta offensiva.
Cangelosi 5,5 I fatti dicono che la formazione iniziale era giusta se è vero, come è vero, che il Perugia ha disputato un buonissimo primo tempo con il modulo ibrido (3-4-3 che diventa 4-3-3 nella fase difensiva). Per di più (35’) salva il risultato giocandosi la card sul fuorigioco nell’azione del rigore assegnato per il fallo di Torrasi su Silipo. Nella ripresa però i cambi non pagano (difficile rinunciare a Giunti e Kanoute a cuor leggero) e l’Ascoli esce alla lunga. Spregiudicato ma senza sortire risultati apprezzabili il 4-2-4 finale con Matos e Manzari ai lati di Montevago e Ogunseye.



Personalmente, vista anche la qualità espressa, avrei dato 6,5 a Gemello (un intervento notevole e sempre puntuale negli interventi ed uscite), 6 ad Angella (le difficoltà sono venute da un centrocampo praticamente a due che non filtrava), ed un punto in meno a Torrasi e Matos.
Giunti almeno sufficiente, un errore grave, ma quante giocate?
Uscito lui, spenta la luce.
Ma comunque (e sono un suo estimatore) la partita l’ha spaccata Cangelosi (voto 4) con i cambi.
Follia togliere la qualità di Giunti, Angella in quel momento, ed un Kanute che a mio avviso è stato sufficiente.
Il primo tempo, è vero abbiam preso tante imbucate, ma alla fine il Perugia aveva retto in difesa e creato più di qualcosa
Poi…..Matos veramente impalpabile.
Buonasera a tutti, sono tornato ora a casa disintossicandomi dallo scempio visto oggi. Scrivo qui visto che è inutile leggere o ascoltare le parole del mister; ancora più inutile assistere all’ennesima discussione tra Borras e i tifosi evidentemente non proprio contenti della prestazione della propria squadra del cuore. Caro Borras stai facendo l’esatto contrario di quello che deve fare un dirigente calcistico (almeno a livello comunicativo). Le pagelle sono soggettive, quindi inutile commentare, unica nota sarcastica è che i bagliori di Ogunseye potrebbero venire dalla bilancia visto che il ragazzo appare in evidente sovrappeso (appare).
Oggi ero in tribuna, quindi la partita l’ho vista bene e un commento va fatto.
Per 9/11 la squadra titolare era quella dell’anno scorso con il lituano al posto di Mezzoni (il miglior Mezzoni è evidentemente superiore nel ruolo) e Manzari per Di Maggio (qui il paragone è impietoso).
La prima domanda è: ma la squadra è più forte dell’anno scorso? Esattamente il contrario.
Seconda domanda: un centrocampo con Giunti Broh e Torrasi è un centrocampo di livello? Direi di no.
Quindi la prima analisi è che la costruzione della squadra è stata deficitaria, la squadra è complessivamente modesta, in particolar modo a centrocampo e in attacco.
Ergo sotto accusa la società e Meluso, che poco poteva, ma poco ha fatto.
Veniamo al mister: mi auguro che mai nessuno ancora possa fare a Cangelosi la domanda su Zeman come riferimento e modello….
Motivo: Zeman giocava sugli spazi, sui movimenti senza palla. Cangelosi gioca sui riferimenti, marcatura uomo contro uomo, con 6 giocatori sulla trequarti avversaria e un costante 4vs4 in difesa. Ovviamente l’Ascoli con la parità numerica sopra, giocava sugli avanti che accorciavano e davano sempre modo di salire. Finora Cangelosi ha dimostrato di essere molto attento a come giocano gli avversari, ma una identità alla squadra non l’ha data. Palla lunga sulla testa di Montevago e via…forse perchè (e questa è un attenuante) il centrocampo non è adeguato.
I cambi: come si fa a togliere il miglior centrocampista che ha la squadra e Kanoute che è l’unico che può trovare la giocata? Cambi certamente sbagliati, come è sbagliata la posizione di Kanoute che ha nello strappo la giocata migliore, ma girato alle spalle da seconda punta ben poco può strappare.
L’impressione che anche il mister si stia incartando; anche se vale la pena ricordare che l’anno scorso sono stati cambiati tre allenatori….e la sostanza è leggermente migliorata proprio con Cangelosi.
Mala tempora currunt.
Antonello chiedo scusa per non averti salutato, non sono stato molto educato…sai tuttavia il motivo 😊
Via Cangelosi prima di andare andare avanti
Dissento totalmente sull’analisi del primo tempo.
Dare valore eccessivo al poco è la premessa per non capire la situazione.
Consiglierei di andare a vedere i primi 15 minuti, le distanze tra i reparti, ecc..
Peggio del secondo tempo non può essere ma definirlo “buonissimo” è sbagliato.
La sua è una rispettabile opinione ma soprattutto i fatti che cita a corredo sono del tutto sballati. Parla di distanze tra i reparti nei primi 15′ quando le cronache raccontano della parata di Gemello su Milanese al 5′. Poi, nell’ordine: al 9′ l’occasione di Torrasi, al 10′ la rete annullata a Montevago e al 15′ il palo di Giunti. Saprebbe dirci come è possibile avere tre occasioni del genere contro una squadra come l’Ascoli tenendo le distanze sbagliate tra i reparti? Evidentemente il momento di sbandamento iniziale è durato non più di 5-6 minuti, poi il Perugia ha preso le misure ad un avversario che alla lunga si sarebbe dimostrato superiore, disputando fino alla fine del tempo una frazione egregia. Definirlo buonissimo è esatto, proprio alla luce della ripresa. Dare un valore eccessivamente basso a quanto visto nel primo tempo, questo sì è pericoloso in un momento in cui la squadra ha bisogno di trovare le proprie certezze e la fiducia nelle proprie possibilità.. Cordiali saluti
Il palo di giunti è un tiro da lontano creato abbastanza per caso, il tiro di torrasi è l’unica occasione di un intero primo tempo, conta poco che sia arrivata ad inizio partita visto che avevamo già iniziato a prendere schiaffi. Per quanto riguarda l””””occasione””” di Montevago è una palla lunga data in fuorigioco, non c’è l’occasione, il primo tempo è stato un colabrodo e il secondo poco peggio
Tutti coloro che hanno visto la partita faranno le loro valutazioni, chi da tifoso e chi per professione. Le pagelle sono la materia più opinabile, anche se quelle di questo portale sono basate sui fatti e sulla cronaca e dunque è più difficile coglierle in fallo. Ma la cronaca è inopinabile. Cordiali saluti
Ora la faccio io la formazione!!!
GEMELLO
MEGELAITIS ANGELLA DELL’ORCO
CALAPAI GIUNTI JOSELITO GIRAUDO
MANZARI NONTEVAGO KONUTE
Cangelosi, se continua ad intestardirsi a giocare in questo modo (senza averne i calciatori adatti) o salta dopo Ravenna o salta Martedi prossimo, dopo la Samb. Spero che Meluso ci parli e lo convinca ad adattarsi alle caratteristiche dei calciatori che ha in rosa. Anche la ternana, tirata su in 2 settimane, sta facendo meglio di noi. E la loro rosa, sulla carta, non è certo migliore della nostra
ormai siamo sull’orlo della crisi di nervi e devi giocare 4 partite in 14 giorni… siamo veramente messi male sia come tasso tecnico della squadra che dell’allenatore che è in totale confusione….
Ci vuole un allenatore diverso, più elastico, Cangelosi è troppo radicalizzato sul suo gioco con gente che non lo può fare, mettiamoci Ravanelli e vediamo che fine fa, tanto non può andare peggio…
PS.. Con questi giocatori ci vorrebbe uno con la grinta di Cosmi, ma non so se Serse sarebbe disponibile…
Dubito
Ieri ho rivisto (almeno per la seconda volta) lo speciale sul Perugia degli anni di Gaucci tra i cui i protagonosti, fuori del campo, vi era Ilario, Galeone, Mazzone e 4 anni dell’uomo del fiume. Con i dovuti paragoni per carita’ e al netto delle mille scelte allora fatte (non sempre azzeccate), ti rendi subito conto che il manico – ovvero la gestione- e’ la cosa piu’ importante per un gruppo di persone. Vincere (una partita come un campionato) e’ un’operazione molto complessa Occorrono leader in e fuori dal campo.
L’Ascoli è una squadra vera che lotterà per la promozione…. Noi è un miracolo se arriviamo decimi
Se ci salviamo volevi dire